Le parole per educare: Osservazione

Ci troviamo a metà strada di questo anno scolastico e stiamo dedicando alcune mattinate alle osservazioni: verifichiamo il percorso svolto fino ad ora, adeguiamo le proposte, aggiungiamo proposte mirate.

In Pedagogia si è soliti dire che "osservare" è "

guardare con la mente": non basta guardare, bisogna ascoltare, immedesimarsi, provare a capire cosa avviene in determinate situazioni e quali fattori generano certe dinamiche relazionali.

Le insegnanti non osservano la propria classe, ma le altre; "osservare" diventa allora anche un modo per mettersi in discussione, per accogliere il contributo di una collega e, chissà, anche una critica.

Per mantenere lo stesso "taglio" di osservazione, abbiamo preparato delle griglie non strutturate di elementi da osservare: "osservare" non può equivalere a un giudizio superficiale, ne va' del percorso formativo ed educativo dei bambini!

In educazione non ci sono regole matematiche, men che meno formule magiche: esiste però la possibilità di un approccio serio, progettuale, critico, responsabile. Con questo spirito vogliamo condurre queste osservazioni e tutte le nostre iniziative!


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